COS’È LA PROCESS SAFETY?

La PROCESS SAFETY è la branca della Sicurezza che si concentra sulla prevenzione di incendi, esplosioni e rilasci accidentali di sostanze chimiche pericolose nei processi chimiciindustriali (Raffinerie, Oil& Gas Up-streams e Down-Stream, industria Chimica e Chimica-Farmaceutica, Acciaierie) che possono insorgere per rilasci, malfunzionamento di apparecchiature, sovrappressioni, sovratemperature, corrosione, fatica dei materiali e altre condizioni simili.

Il Focus della PROCESS SAFETY:

  • Lo sviluppo di Analisi di Sicurezza, anche nell’ambito del decreto legislativo 2 giugno 2015, n 105 (Direttiva SEVESO III) ovvero del controllo dei Pericoli di Incidenti Rilevanti connessi con sostanze pericolose
  • sviluppo di progettazioni intrinsecamente sicure sin dalle prime fasi,
  • sviluppo di informazioni accurate sulla sicurezza dei processi di produzione e sulle tecnologie,
  • analisi dei pericoli di processo (PHA) basate su tecniche di analisi sistematiche (Hazop, Fault Tree Analysis, Human Reliability Analysis, ecc)
  • sviluppo di sistemi di sicurezza preventivi e/o protettivi (ProtectionLayers) indipendenti, efficaci e auditabili
  • mantenimento della INTEGRITY degli impianti e dei software che li controllano
  • sviluppo di procedure operative e pratiche di lavoro sicure e in ultima analisi di processi di gestione efficaci ed efficienti per il pieno controllo delle Operations

Legislazione vigente

Xefra opera su tutta la filiera del ciclo di vita di un Processo Industriale per promuovere il raggiungimento degli obiettivi di seguito riportati ed è in grado di supportare i propri clienti, nel pieno rispetto del decreto legislativo 26 giugno 2015, n 105 (Direttiva SEVESO III) e dei più importanti standard Europei e Internazionali (EN, IEC, VDI, API e NFPA).

I nostri servizi

    • Progettazioni di sistemi di sicurezza Preventivi o Protettivi (ProtectionLayers)
    • Sviluppo Analisi di Sicurezzaanche nell’ambito della Direttiva SEVESO III
    • Verifiche e Valutazioni di conformità (Verification&Assessment)
    • Sviluppo di Process Safety Management Systems

1. PROGETTAZIONE “PROTECTION LAYERS”

  • Classificazione delle aree con pericolo di esplosione per il controllo delle sorgenti accensione (CEI EN 60079-10)
  • Sistemi di sicurezza strumentati (SIS) di prevenzione e protezione (CEI EN 61508, CEI EN 61511)
  • Sistemi di protezione contro l’incendio (UNI, EN, ISO e NFPA)
  • Sistemi di protezione contro l’esplosione (EN, NFPA; VDI)
  • sistemi di gestione degli allarmi di processo (EN 62682)
  • Cyber security

ANALISI DI SICUREZZA

  • Sviluppo di MATRICI DI INTERAZIONE, per la identificazione dei pericoli associati alle interazioni tra i parametri di processo quali per esempio agenti chimici, agenti fisici, condizioni operative di processo, condizioni ambientali
  • Per la individuazione preliminare delle conseguenze associate alle situazioni pericolose di interesse (“WORST CASE”), mediante:
    • Ranking analysis (DOW’S FIRE & EXPLOSION INDEX, DOW’S CHEMICAL EXPOSURE INDEX)
    • Approcci quantitativi di analisi dei rilasci secondo i codici di calcolo del TNO e CCPS per la identificazione di aree di danno potenziale connesse a:
      • VaporCloudExplosions (VCE)
      • Flash Fires
      • PhysicalExplosion
      • BLEVE and Fireball
      • ConfinedExplosions
      • Pool Fires
      • Jet Fires
    • Approcci quantitativi di analisi dei rilasci secondo i codici del TNO e CCPS per la identificazione degli effetti prevedibili su persone, beni e ambiente in termini di:
      • Dose-Risposta
      • Toxic Gas Effects
      • Thermal effects
      • ExplosionEffects
  • Per la IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI secondo procedure NON BASATE SU SCENARI, più appropriate per l’analisi delle fasi preliminari di sviluppo dei processi o per la identificazione dei pericoli associati ad attività critiche svolte dai lavoratori nelle Operations e durante le Manutenzioni, quali:
    • Preliminary Hazard Analysis
    • Safetyreviewanalysis
    • Relative ranking analysis
    • Check list analysis
    • Critically Task Identification Analysis
    • Job Hazard Analysis
  • Per la IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI secondo procedure BASATE SU SCENARI, per un approccio sistematico alla individuazione di cosa può andare storto e di quali barriere di sicurezza occorrono per il controllo operativo in sicurezza dei processi, quali:
    • WhatIf Analysis
    • What If/check list Analysis
    • Hazard and Operability (HAZOP) Studies
    • Failure Modes and Effects Analysis (FMEA)
    • Fault Tree Analysis (FTA)
    • EventTree Analysis (ETA)
    • Cause-Consequence Analysis (CCA) and Bow-Tie Analysis
  • LAYERS OF PROTECTION ANALYSIS (LOPA) l’analisi SEMI QUANTITATIVA dei rischi a supportodei processi decisionali
  • Analisi sistematiche di criticità della stabilità termica dei processi chimici per rispondere alle seguenti domande:
    • Può la temperatura di processo essere controllata dal Sistema di raffreddamento?
    • Qual’è la massima temperatura che può essere raggiunta a seguito della perdita di controllo dalla reazione chimica desiderata?
    • Qual’è la massima temperatura che può essere raggiunta a seguito della perdita di controllo dalla reazione chimica di decomposizione indesiderata?
    • In quale momento la perdita di controllo della reazione condurrebbe alle conseguenze perggiori?
    • In quanto tempo si raggiungerebbe la Temperatura massima della reazione di sintesi (MTSR)?
    • In quanto tempo si raggiungerebbe la massima temperatura di decomposizione partendo dalla temperatura MTSR?

VERIFICATION & ASSESSMENT

VERIFICATION & ASSESSMENT di parte terza nel complesso e/o nelle singole misure di PREVENZIONE e/o PROTEZIONE, nell’ambito delle perizie di parte (CTU) ovvero a garanziadegli acquisti, della Business Continuity ed a fini assicurativi

  • Verifiche e Assessment delle Analisi di Sicurezza o Rapporti di Sicurezza elaborati in accordo alla direttiva SEVESO III
  • Verifiche e Assessment di Classificazioni delle aree con pericolo di esplosione per il controllo delle sorgenti accensione (CEI EN 60079-10, NFPA, API)
  • Verifiche e Assessment di Sistemi di sicurezza strumentati (SIS) di prevenzione e protezione (CEI EN 61508CEI EN 61511)
  • Verifiche di apparecchi in pressione (PED)
  • Verifiche e Assessment di Sistemi di protezione contro l’incendio (UNI, EN, ISO e NFPA)
  • Verifiche e Assessment di Sistemi di protezione contro l’esplosione (EN, NFPA, VDI)
  • Verifiche e Assessment di sistemi di gestione degli allarmi di processo (EN 62682)
  • Verifiche e Assessment di Cyber security
  • Verifiche e Assssmentdella INDISPONIBILITA’ al momento della richiesta dei Sistemi di Prevenzione e Protezione (SIS) in relazione ad architetture 1oo1, 1oo2, 2oo2, 2oo3
  • Verifiche e Assessment della stabilità termica dei processi chimici
  • Firmware e software Assessment

PROCESS SAFETY MANAGEMENT SYSTEMS

Sviluppo di sistemi di gestione della sicurezza in accordo all’allegato B del decreto legislativo 26 giugno 2015, n 105 (Direttiva Seveso III)
Radicamento della Sicurezza di Processo mediante sviluppo dei seguenti processi fondamentali con i requisiti cogenti:

  • Impegno aziendale verso la politica della sicurezza, da scomporre:
    • Cultura della sicurezza inteso come un processo che sviluppa l’insieme dei valori e dei comportamenti che determinano il modo con il quale è gestita la sicurezza dei processi
    • Conformità legislativa  inteso  come  un  processo  che  identifica,  sviluppa,  acquisisce, diffonde e fornisce l’accesso alle norme legislative e agli standards applicabili che possono influire sulla sicurezza dei processi
    • Sviluppo delle competenze inteso come un processo che sviluppa e mantiene le competenze attraverso: il miglioramento, la disponibilità delle informazioni necessarie, la coerente applicazione della conoscenza appresa
    • Coinvolgimento dei lavoratori inteso come un processo che favorisce la partecipazione di tutti i lavoratori nella progettazione, nello sviluppo, nell’attuazione e nel miglioramento continuo delle attività di gestione della sicurezza
    • Raggiungimento di tutti i portatori d’interesse inteso come un processo che individua i soggetti o le organizzazioni che possono essere o ritengono di poter essere influenzate dalle attività aziendali, con i quali occorre instaurare un dialogo in relazione alla sicurezza dei processi
  • Identificazione e la valutazione dei pericoli, da scomporre:
    • Gestione della  conoscenza  inteso  come  un  processo  che  gestisce  le  informazioni  che possono essere documentate e sulla base delle quali dipende la comprensione dei rischi
    • Identificazione dei pericolie valutazione dei  rischi inteso  come  un  processo  che comprende tutte le attività connesse alla valutazione dei rischi in relazione a tutte le fasi di vita di un processo:  sviluppo e ingegneria di base, ingegneria di dettaglio, costruzione e start up, regime, decommissioning
  • Controllo operativo, da scomporre:
    • Procedure operative inteso come un processo che gestisce l’insieme delle istruzioni scritte al fine di aumentare l’affidabilità umana
    • Procedure di sicurezza inteso come un processo che gestisce l’insieme delle istruzioni, generalmente supportate dai permessi di lavoro, per il controllo dei pericoli e la gestione dei rischi associati alle attività non routinarie
    • Integrità e affidabilità degli impianti inteso come un processo che prevede la sistematica attuazione delle attività di ispezione, verifica e calibrazione necessarie a prevenire incidenti e garantire l’affidabilità degli impianti
    • Gestione fornitori inteso come un processo che controlla le attività affidate esternamente
    • Formazione e prestazioni inteso come un processo che gestisce l’abilitazione dei lavoratoririspetto ai requisiti minimi di performance e il mantenimento delle competenze
    • Gestione cambiamenti inteso come un processo che assicura che i cambiamenti di processo non introducano nuovi pericoli o aumentino i rischi esistenti, includendo meccanismi di valutazione e approvazione delle proposte di cambiamento
    • Prontezza operativa inteso come un processo che assicura che in tutte le condizioni di fermata dell’impianto, anche prolungate, vengano verificate le condizioni di sicurezza per le successive
    • Conduzione operativa inteso come un processo che controlla in modo strutturato le attività e la “disciplina operativa”
    • Gestione emergenze inteso come un processo che sviluppa e mantiene le capacità di risposta all’emergenza
  • Miglioramento dei livelli di sicurezza basato sulla esperienza, da scomporre:
    • Investigazione incidenti inteso come un processo che ricerca e riporta le cause degli eventi sfavorevoli occorsi, al fine di estrapolare le tendenze incidentali e individuare opportune misure di prevenzione
    • Monitoraggio inteso come un processo che monitora tutti i processi del sistema di gestione della sicurezza, mediante opportuni indicatori di performance ed efficienza da individuare per ogni processo
    • Audit inteso come un processo che valuta tutti i processi di gestione della sicurezza rispetto a quanto atteso dalla politica
    • Riesame e miglioramento continuo inteso come un processo che valuta periodicamente se il sistema di gestione produce i risultati desiderati e stabilisce le azioni di miglioramento