La direttiva 2014/30/UE (EMC) “Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio” concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica.
Il principale obiettivo della Direttiva EMC è pertanto quello di regolare la compatibilità dei dispositivi relativamente a EMC. Al fine di raggiungere tale obiettivo, sono state messe in atto dei provvedimenti di modo che

  • i dispositivi (apparecchiature e impianti fissi) devono risultare conformi con i requisiti della Direttiva EMC quando sono immessi nel mercato e/o posti in servizio;
  • L’utilizzo delle regole dell’ingegneria industriale è un requisito per gli impianti fissi, con la possibilità per le autorità competenti degli Stati Membri di imporre apposite misure nel caso vengano rilevate delle non conformità.

XEFRACERT esegue la valutazione della conformità per gli apparecchi secondo la direttiva EMC.

Gli apparecchi devono risultare conformi ai requisiti in materia di protezione definiti nell’allegato I della Direttiva EMC. La conformità a tali requisiti è dimostrata dall’applicazione della procedura di valutazione della conformità definita nell’allegato II (e allegato III – che coinvolge un Organismo Notificato – su base volontaria) della Direttiva.

La Documentazione Tecnica come descritta nell’Allegato IV della Direttiva deve essere predisposta dal produttore per dare evidenza della conformità ai requisiti in materia di protezione. Questa include evidenze che l’apparecchio risulta conforme alle norme armonizzate attinenti o, se le norme non vengono usate o solo parzialmente, una descrizione tecnica dettagliata delle misure (calcoli, rapporti di prova) adottate per assicurare che gli apparecchi sono costruiti in conformità ai requisiti essenziali della Direttiva EMC.

Il costruttore deve inoltre redigere una Dichiarazione di Conformità ed apporre la marcatura CE. Esso può optare su base volontaria di coinvolgere un Organismo Notificato durante la procedura di valutazione della conformità.
Il produttore è pertanto pienamente responsabile dell’applicazione del metodo appropriato di valutazione della conformità.

Marcatura CE e informazioni

La Direttiva EMC prevede che gli apparecchi presentino la marcatura CE come un’attestazione della conformità con le disposizioni della direttiva. Per apparecchi destinati all’incorporazione in un definito impianto fisso e altrimenti non disponibili sul mercato non è ammesso apporre la marcatura CE per attestare la conformità alla Direttiva.
Per apparecchi nel campo della Direttiva EMC la marcatura CE è la sola avente valore relativamente alla compatibilità elettromagnetica all’interno della Comunità Europea. Un prodotto che non ricada nello scopo della 2004/108/CE e nemmeno nello scopo di altre Direttiva che richiedano la marcatura CE non può presentare tale simbolo.

La Direttiva EMC richiede che gli apparecchi siano identificati da “tipo, lotto, numero di serie o da qualsiasi altra informazione che ne permette l’identificazione. E’ ammessa una certa flessibilità relativamente a tale requisito, consentendo al costruttore di scegliere la propria filosofia per l’identificazione di un apparecchio ai fini di legge.
Comunque l’identificazione dell’apparecchio deve essere correlata in modo non ambiguo con la Dichiarazione di Conformità e la Documentazione Tecnica.
Tali informazioni devono essere sull’apparecchio al fine di stabilire un collegamento con la documentazione dove sono fornite maggiori indicazioni.
Apparecchi destinati a essere incorporate in un impianto fisso specifico e altrimenti non commercialmente disponibili devono avere tale identificazione nella documentazione che li accompagna e non sull’apparecchio.